vinceremoilfreddoconunabbraccio
Ma ci pensate che tra poche settimane comincerà la scuola?
Ci pensate all’inverno che verrà? Ai felponi. Alla cioccolate calde. Agli sguardi persi nei corridoi di una scuola. Ai nuovi amori invernali. Alle nuove amicizie. Alle nuove esperienze. Ai pomeriggi passati in camera a studiare e magari ogni tanto diamo un’occhiata a Tumblr, per poi incidere qualche bella frase che ci rispecchi sulle pagine di un diario che poi custodiremo nel tempo, come ricordo. Ci pensate mai? Stare seduti in quei banchi di scuola. Lanciare qualche occhiatina al compagno che ci piace o magari a quello che ci sta sulle palle. E le note? Ci pensate alle note che prenderemo per aver parlato di troppo o agli ‘impreparato’ per non aver parlato proprio. E ai pomeriggi post studio? Quelli nevosi. Freddi. In quei pomeriggi dove l’unica cosa che ti resta da fare è infilarti sotto un piumone con cioccolatte, a guardare un bel film o magari a leggere un libro o delle fanfiction. Ci pensate alle uscite fuori la scuola? E alle pause pranzo? Chissà se prenderò una cotta scolastica quest’anno. Chissà cosa accadrà in questo inverno. Ma ci pensate che è già settembre tra poco e che quest’anno è volato in fretta e così come questo, anche i seguenti. Ma ci pensate che un giorno dovremmo separarci da tumblr, non andremo più a scuola, non potremmo prendere più cotte dato che l’amore l’avremmo già trovato, forse, e tutto questo resterà solo un ricordo, che prima o poi, finirà nell’oblio delle cose dimenticate.
Ma ci pensate? A me al sol pensiero viene la pelle d’oca.

(via tonioandthediamonds)

i brividi,guarda,i brividi.

(via vinceremoilfreddoconunabbraccio)
ildubbioinpersona

Anonymous asked:

la tua citazione preferita?

malinconiadiabbraccisognati answered:

"Quei due erano così complicati.
Lui orgoglioso e lei strana, a volte sensibile e a volte mandava tutto a fanculo senza nemmeno pensarci, però dopo se ne pentiva, e faceva di tutto per rimediare.
Quei due, sapevano amarsi come nessuno. Quei due erano unici, niente riusciva a separarli, potevano gridarsi contro quanto volevano, e mentre non si sentivano si mancavano, non si cercavano, ma si pensavano, anche se nessuno dei due lo ammetteva mai.
Quei due erano l’imperfezione, ma insieme diventavano la perfezione, si completavano a vicenda, si appartenevano prima ancora di conoscersi, si sono sempre appartenuti e si sono sempre cercati, fino a quel giorno che si incontrarono.
Erano strani, diversi, ma come si completa un puzzle? Con pezzi diversi, e loro erano fatti per incastrarsi tra altri mille pezzi di puzzle e gli altri pezzi saranno tutta la vita che passeranno insieme, e lo completeranno, anche con mille litigi. Lo completeranno e rivedendo il puzzle completato ripenseranno ai mille momenti passati insieme, a tutti i litigi, a tutto, e capiranno che due come loro non li separerà mai niente e nessuno.”

hopauradiesseredimenticata

TIPI DI RAGAZZE:

La timida: quella che passa le sue giornate a guardarti da lontano, nascondendosi in maglioni enormi, che se ne sta in disparte e silenziosa nemmeno fosse uno stalker in incognito. Se le rivolgi la parola, balbetterà cose che a te appariranno senza senso ma in realtà quella è la sua lingua madre il “timidese”. Se le chiedi “come stai?” lei ti risponderà “Ehm… eh…Io…BANANA”.Normalmente è tranquilla e puoi instaurarci un rapporto, ma attento, potrebbe essere una belva repressa.

L’Artista: quella che o dipinge, o scrive, o fa foto, o suona, o fa qualcosa che ha a che fare con l’arte. Si veste in maniera strana perchè lei è “diversa” e ci tiene a fartelo capire in tutti i modi. Se ti avvicini e le chiedi “come stai?” lei ti risponderà “io non sono come te, sono DIVERSA”.

La ragazza “va a quel paese”: Odia tutti,odia me , te, odia il mondo e si sente incompresa. Tutto gli fa schifo e semmai avessi la voglia insana di chiedergli come sta ti risponderà “VAFFANCULO”.

La ragazza “tu non puoi capire”: sente che tutti la odiano, sente di provocare disgusto. Cerca affetto come una lucertola cerca il sole. Se le chiedessi “come stai?” ti risponderebbe “perché me lo chiedi?non t’importa la risposta, so che ti faccio schifo, io mi faccio schifo, nessuno mi ama, io non mia amo, ma l’amore cos’è? perché esiste? fa soffrire, tutti soffriamo, soffriggiamo…selfiamo… Abbracciamoci…abbracci….antonio Banderas…”,e tu “ma che stai dicendo?” e lei “TU NON PUOI CAPIRE!” e se non te ne vai continuerebbe all’infinito. Solitamente queste ragazze arrivano ad uno stadio evolutivo: La ragazza “io soffro e non sarò mia felice”.

Ed infine:

La ragazza Peppa pig: Ve la devo davvero spiegare? Suvvia si parla di maiale. Invece di grugnire, gemono.

(Voi sapete cos’è l’ironia e il sarcasmo vero? Ah, e poi io sarei tipo “L’artista”, belli, io sono diversa!).PS 

Ci sono volte in cui mi chiedo come le partorisco certe cose :D

(via piccolasognatriceguerriera)